Joan Roís de Corella, "Scriu Medea a les dones": edizione critica e studio introduttivo

Il contributo consta di uno studio introduttivo e dell’edizione critica del testo della ‘Lettera’ di Medea alle donne (Scriu Medea a les dones la ingratitud e desconexença de Jàson, per dar-los exemple de honestament viure) del valenziano Joan Roís de Corella (sec. XV). L’introduzione si propone di dimostrare come l’autore, attraverso la voce di Medea, costruisca sulla base della sagacia, dello spessore intellettuale, della superiorità culturale dell’eroina, la differenza tra il modello (Medea, appunto) e il suo anti-modello/polo dialettico, Giasone. In tal modo, Corella fa sì che il caso di Medea si configuri come la crisi di identità di una(un) sapiens. Una Medea fortemente intellettualizzata; una ‘loica’ Medea che, con la sua alta sciència, col suo saper legir de philosofia, smaschera l’egoismo materialistico e la maldestra dialettica di Giasone: pensato come un mercader e visto come emblema della ignorància dels mortals e dei sedicenti scients incapaci di comprendere le coses subtils. Dunque, come metafora del sapiente che, preda del demone erotico, mette in gioco la peculiarità, l’elitarietà, della propria condizione, la Medea risemantizzata da Corella porta sulla scena il conflitto tra l’intellettuale e il suo contrario, e tra l’intellettuale e se stesso; ovvero, l’odio, il rancore, l’ira, l’inappagabile sete di vendetta di chi non perdona a se stessa l’aver tradito il proprio status di intellettuale per un amore immoderatus. Per di più, speso per un essere indegno (un pech di ausiasmarquiana memoria). A seguire l’edizione critica del testo, che costituisce un’ anticipazione di quella dell’intero corpus mitologico di Corella, andando ad aggiungersi all’edizione di altre faules pubblicate tempo addietro; fino al 2022 su Carte Romanze (col Parlament en casa de Berenguer Mercader). La messa a testo è condotta sul ms. di Cambridge R.14.17 (di cui è nota la maggiore accuratezza, rispetto all’altro testimone, il ms. Maians 728), alla cui lezione ci si attiene finché essa sia plausibile, con la registrazione in nota a piè del testo, oltre che in apparato, delle lezioni a vario titolo significative del Maians.