Dai miti classici ai miti cristiani. Tempo e mirabilia nelle passiones storiche e nell'agiografia siciliana
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Nell’ambito delle relazioni tra mondo ellenistico-romano e cristianesimo, un tema leggibile in chiave storico-comparativa, altresì dibattuto anche e proprio in questi presupposti relazionali sin dall’antichità, riguarda il mito1. Infatti, proprio nella fase di passaggio dal mondo antico ed ellenistico romano al cristianesimo la percezione del mito ha rappresentato una frattura. Il mito, racconto tradizionale collocato nello specifico cronotopo in cui ogni collettività deposita contenuti identitari e altamente significativi per la sua storia, in quanto percepito dai cristiani nella sua carica identitaria culturale legata al mondo antico, è stato pregiudizialmente respinto, proprio in quanto tale. Peraltro, la leggibilità di tale tema in chiave di continuità/discontinuità, che ne fa un argomento significativo anche per verificare forme e modi del passaggio dall’antichità alla tarda antichità, dal mondo ellenistico-romano al cristianesimo2, è declinabile in vari modi.
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