Ragion di stato in barba all’accoglienza. I tentativi genovesi di respingimento degli esuli moriscos

I decreti d’espulsione generale dei moriscos dalla penisola iberica (1609-1614), firmati da Filippo III, determinano la deportazione senza precedenti di una minoranza etnico-religiosa nel panorama occidentale di età moderna. La conseguente diaspora degli esiliati irradia le coste del Mediterraneo e da essa non è esente la Repubblica di Genova. Consolidatasi nei secoli grazie alla sua vocazione bancaria, mercantile, marittima, aperta al mondo, più tardi porto franco tollerante, la Superba mostra però intransigenza quando alcune centinaia di moriscos richiedenti asilo si presentano in carne e ossa davanti alle proprie coste. Confrontando la risposta genovese a quelle in controtendenza degli stati sovrani vicini, il saggio ipotizza il perché di questa chiusura singolare che non ha a che fare con ragioni religiose, ma con un principio di lealtà e sudditanza nei confronti della Corona spagnola.

Francesca Ferrando, Fausto Fioriti, Andrea Zappia, (a cura di), Gli stranieri della Repubblica. Controllo, gestione e convivenza a Genova in età moderna. Genova: Fusta Editore, 2023, pp. 203-220. ISBN: 979-12-80749-36-9
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