Il presente contributo propone l’edizione critica di un carteggio inedito intercorso tra Pierina Bernardini e Ludovico Capuana tra il 1949 e il 1956, che getta nuova luce sull’eredità intellettuale e familiare di Luigi Capuana e di sua moglie Adelaide Bernardini. Le lettere, tutte scritte da Pierina, sorella di Adelaide e sua erede universale, testimoniano le dispute legali ed economiche tra gli eredi Capuana e la famiglia Bernardini per il controllo e i proventi del patrimonio letterario del celebre scrittore siciliano. Il carteggio rivela non solo la gestione postuma delle opere di Capuana, ma anche aspetti biografici oscuri di Adelaide, marginalizzata in vita e dimenticata in morte. L’edizione di queste lettere permette di approfondire il contesto culturale e familiare dell’Italia del dopoguerra, restituendo voce a figure femminili escluse dalla memoria letteraria ufficiale e offrendo nuovi strumenti per lo studio della ricezione e valorizzazione di Adelaide Bernardini.











