È cosa catalana: la Gran Sala de Castel Nuovo en el contexto mediterráneo
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È cosa catalana: la Gran Sala de Castel Nuovo en el contexto mediterráneo

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dc.contributor.author Serra Desfilis, Amadeo
dc.date.accessioned 2014-11-25T08:54:43Z
dc.date.available 2014-11-25T08:54:43Z
dc.date.issued 2000
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10550/40104
dc.description.abstract La Gran Sala di Castel Nuovo a Napoli fu costruita da Guillemo Sagrera e dai suoi collaboratori tra il 1452 e il 1457 per volere di re Alfonso il Magnanimo e, a partire dal secolo XVI, è stata giudicata l'inserimento di una cultura straniera del tutto aliena nel Rinascimento italiano. Il saggio analizza quali poterono essere i suoi precedenti e modelli in ambito mediterraneo in generale e iberico in particolare, ponendo in rilievo il suo radicamento nella pratica construttiva del Regno d'Aragona, la sua peculiare evocazione dell'Antico e la sua funzione simbolica nell'ambito del programma di esaltazione dell'autorità reale del monarca aragonese.
dc.language.iso ita
dc.relation.ispartof Annali di architettura. Rivista del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, 2000, num. 12, p. 7-16
dc.rights.uri info:eu-repo/semantics/openAccess
dc.source Serra Desfilis, Amadeo 2000 È cosa catalana: la Gran Sala de Castel Nuovo en el contexto mediterráneo Annali di architettura. Rivista del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio 12 7 16
dc.subject Arquitectura gòtica
dc.title È cosa catalana: la Gran Sala de Castel Nuovo en el contexto mediterráneo
dc.type info:eu-repo/semantics/article
dc.date.updated 2014-11-25T08:54:43Z
dc.identifier.idgrec 078364

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